I dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione in merito all’anno scolastico 2020-2021 e dall’Istituto Superiore della Sanità non mentono: c’è ancora molto da fare per estirpare dalla società quei fenomeni di prevaricazione, violenza e devianza che rientrano nella sfera del bullismo e del cyberbullismo. La pandemia ed il lockdown, per certi versi, hanno addirittura acuito il problema. Il 22,3% degli studenti, secondo il report della piattaforma ELISA, è stato vittima di un episodio di bullismo. Numeri scioccanti che assumono una nota ancor più cupa se si passa ad analizzare l’età in cui si manifestano i primi episodi di prevaricazione. L’ultima indagine dell’organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale rivela che un undicenne su cinque ha subito almeno un atto di violenza da parte di un coetaneo. Urgono, pertanto, interventi mirati ed azioni efficaci in ogni campo.

Appuntamenti per la Giornata Nazionale contro il Bullismo

In occasione del 7 febbraio, Giornata Nazionale contro il Bullismo ed il Cyberbullismo e Safe Internet Day (giornata mondiale per la sicurezza in rete), saranno messe in campo diverse iniziative di sensibilizzazione. Tra queste, vi segnaliamo l’approfondimento che andrà in onda alle ore 09:00 su Uno Mattina. Saranno ospiti della storica trasmissione di Rai Uno Luca Massaccesi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile e medaglia di bronzo nel taekwondo alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, l’amazzone Noemi Oggioni ed Emanuele Blandamura, nostro Consigliere nazionale e campione europeo di pugilato. Le loro parole, testimonianze ed esperienze andranno a scavare all’interno del fenomeno, trattandolo da diversi punti di vista. Sicuramente, i tre porteranno all’attenzione del pubblico la funzione sociale e pedagogica dello sport quale leva per avviare il cambiamento e per costruire una società basata sulla cultura della legalità, del rispetto, dell’inclusione, dell’integrazione e della non violenza.

 

OPES non abba la guardia, rinnovato il protocollo d’intesa con l’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile

Fermare questa piaga sociale è un obbligo; avviare un cambiamento culturale, invece, un dovere che tutti i protagonisti della comunità educante si devono assumere. Dalla scuola al mondo dell’associazionismo sportivo, passando per le famiglie, le istituzioni e gli organi d’informazione, ogni nodo della rete deve fare la sua parte. Affinché tutti i 365 giorni dell’anno siano il 7 febbraio, OPES, anche insieme ad altri partner o Enti pubblici e privati, promuove e realizza progettualità volte a migliorare il mondo in cui viviamo e a fornire ai giovani, ma non solo, tutti quegli strumenti necessari a liberare i luoghi di maggiore aggregazione dall’ombra del bullismo e del cyberbullismo. “Bulli Free Club” o “A Scuola Contro il Bullismo“, solo per citare gli ultimi due progetti in materia, vanno proprio in questa direzione.

Al di là degli eventi di sensibilizzazione e prevenzione, a carattere sportivo o educativo, da realizzare all’interno degli impianti sportivi o degli istituti scolastici, le azioni di OPES in tal senso si spingono su ogni fronte. Con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e Disagio Giovanile, ad esempio, è stato rinnovato il protocollo d’intesa. Le firme dei due Presidenti, Juri Morico per OPES e Luca Massaccesi per l’Osservatorio, sanciscono un impegno comune e la continuazione di una collaborazione orientata a raggiungere degli obiettivi specifici. I due organismi promuoveranno iniziative congiunte che possano diffondere i valori dello sport, favoriranno la cultura sportiva ed avvieranno appuntamenti, tanto on-line quanto off-line, affinché i Campioni dello Sport possano raccontare ai giovani la loro esperienza, diventando di fatto dei modelli positivi da seguire ed emulare. La strada è stata tracciata. Presto, saranno svelate e presentate importanti novità.